Risciacquo acido:come farlo per capelli lucidi e setosi

risciacquo acido

Il risciacquo acido consiste nell’ultimo risciacquo dei capelli, fatto con acqua e una sostanza che darà all’acqua un ph acido. Serve per chiudere le squame del capello e quindi renderlo più luminoso e meno vulnerabile alle aggressioni esterne.

Perchè il risciacquo acido?

Le nonne lo sanno bene, quando non esisteva ancora lo shampoo così come lo conosciamo oggi, si utilizzava il sapone di marsiglia o il bicarbonato per lavare i capelli. Per rendere i capelli lucidi e puliti era consueto fare un utimo risciacquo con  l’aceto.

Questo rimedio aveva varie funzioni, e tutt’oggi ha un rilevante fondamento. I capelli e il cuoio capelluto presentano un ph acido che oscilla tra 4.5 5.5. I prodotti lavanti che utilizziamo per lavare i capelli oscillano tra un ph neutro a un  ph basico. 

 Il capello è costituito da scaglie di cheratina sovrapposte tra di loro, l’acqua calda unita a un detergente, le fa sollevare per permettere una corretta detersione. Inoltre, il calcare contenuto nell’acqua del rubinetto si deposita sui capelli rendendoli opachi e duri. 

Quando però queste scaglie di cheratina rimangono sollevate, il capello appare spento, poco luminoso e rischia di rompersi e spezzarsi molto più facilmente, oltre, a sviluppare doppie punte.

Il risciacquo acido ha quindi come compito quello di far tornare cute e capelli al ph giusto per la loro salute, ma anche quello di sciogliere il calcare che si deposita sul fusto, chiudere le squame di cheratina ed eliminare eventuali residui di balsami o maschere dalla chioma.

 

Come si prepara:

Il risciacquo acido semplicissimo da preparare. Consiste semplicemente nell’acidificare dell’acqua con delle sostanze naturali facilmente reperibili in cucina: aceto, aceto di mele, succo di limone o acido citrico e acqua di riso.

Aceto di vino:

Ha un ph compreso tra 2.8 e 3.2. Acidificherà molto l’acqua del risciacquo, quindi è molto utile per chi ha i capelli grassi, con forfora e che tendono ad appesantirsi velocemente. Per 1 litro di acqua ne basta un cucchiaio.  L’odore pungente rimane lievemente dopo l’asciugatura dei capelli.

Aceto di mele:

Ha un ph compreso da 4.5 a 6. Rispetto all’aceto di vino, risulta molto più delicato. E’ un prodotto perfetto sopratutto per chi ha la cute secca, sensibile e con presenza di desquamazione. Per prepararlo bisogna utilizzare un cucchiaio ogni litro di acqua. Sui capelli dopo l’asciugatura, l’odore è di fresco e pulito rispetto all’aceto di vino che rimane più acre.

Succo di limone:

Il ph del limone è compreso tra 2.3 e 2.5. E’ l’alternativa all’uso dell’aceto (per chi non ne tollera l’odore). Essendo molto acido, bisogna utilizzarlo con parsimonia. Per ogni litro di acqua basta un cucchiaino di succo di limone. Evita di usarlo se hai capelli e cute secchi.

Acido citrico:

L’acido citrico è la sostanza acida contenuta nel limone, si trova in commercio sottoforma di polverina bianca e ha un costo molto basso. E’ molto concentrato e molto acido quindi per preparare il risciacquo si devono effettuare due passaggi fondamentali:

  • Bisogna disciogliere molto bene 100grammi di acido citrico in 500ml di acqua deminerallizata(quella che si usa per il ferro da stiro)
  • Dalla soluzione ottenuta si prendono 20ml e si diluiscono in 1 litro di acqua che si userà come risciacquo per i capelli.

Acqua di riso fermentata:

La mia amata acqua di riso sopratutto nella versione fermentata è perfetta come risciacquo acido per i capelli secchi e ribelli, che hanno bisogno di essere sia lucidati che nutriti.

Infusi di erbe:

Per effettuare il risciacquo acido si possono utilizzare anche infusi che presentano un ph leggermente acido e che contribuiscono attivamente alla salute della chioma:

  • Rosmarino: ha proprietà purificanti, stimolanti e anti-caduta, perfetto per i capelli grassi e sottili;
  • Karkadè(Ibisco):ha un profumo fresco ed è un’ottimo potere riflessante per i capelli castano-rossi;
  • Camomilla: molto lenitiva e riflessante, perfetta per i capelli chiari e con cute sensibile e delicata;
  • Thè nero – verde: promuovono la crescita dei capelli, li ammorbidiscono, e con il tempo scuriscono leggermente (quindi sarebbe da preferire da chi ha capelli castano scuro- neri).
Questi infusi si possono preparare con le bustine già pronte oppure con le parti delle piante o fiori essiccati. Si preparano con 500ml di acqua bollente e 3 cucchiai di parte secca, oppure 500ml di acqua bollente  e 2-3 bustine.
Questi infusi presentano già un ph leggermente acido, volendo si possono acidificare ulteriormente dimezzando le dosi riportate sopra.

Come e quando utilizzare il risciacquo acido:

Il risciacquo acido è l’ultimo step del lavaggio dei capelli. Quindi dopo averli detersi e sciacquati per bene, si versa il preparato scelto sui capelli a testa in giù, dalla cute alle lunghezze. Se i capelli sono molto lunghi è possibile immergerli per qualche secondo in una bacinella con il preparato. Successivamente si tamponano i capelli e si asciugano come di consueto o si applicano prodotti leave-in(senza risciacquo).

Ogni capello si comporta in maniera differente con il risciacquo acido, sarebbe meglio non abusarne, per non avere l’effetto contrario (capelli secchi, stopposi e difficili da gestire). Per iniziare è consigliabile farlo ogni 3-4 lavaggi. In base a come si comportano i capelli si valuta. Comunque sarebbe meglio non farlo più di una volta alla settimana. 

Il risciacquo acido è comunque sempre consigliato dopo l’utilizzo di erbe ayurvediche e dopo le tinture con hennè, per mantenere salde le erbette nella cuticola del capello e lucidarlo.

Buon risciacquo acido, per qualsiasi domanda o chiarimento scrivimi nei commenti 🙂

“Gli uomini sono come il vino. Alcuni diventano aceto, i migliori invecchiano bene”

– Papa Giovanni XXIII – 

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