Cosmetici: ingredienti dannosi da evitare

ingredienti dannosi

Nei cosmetici comuni, possono essere presenti degli ingredienti dannosi che non apportano per nulla benefici alla pelle e ai capelli, anzi, possono addirittura arrecare problemi all’organismo, all’ambiente e alla propria bellezza.

Perchè vengono utilizzati ingredienti dannosi?

Ingredienti di sintesi o ricavati da materie prime non dermo-compatibili e poco affini con l’epidermide, vengono utilizzati dalle case cosmetiche per offrire un prodotto “performante” a basso costo di produzione. Che  mantenga aspettative e promesse pubblicitarie. Riescono, oltretutto,  a conferire al cosmetico una texture piacevole, un profumo gradevole, una facile applicazione e assorbimento e una soffice schiuma( nel caso di shampoo e bagnoschiuma).

Da premettere che queste sostanze possono trovarsi sia in prodotti di fascia bassa (prezzo basso), ma anche in cosmetici di fascia medio-alta (prezzo alto).

Queste sostanze vengono utilizzate entro una soglia limite, cioè, vengono utilizzati nei cosmetici in una percentuale tale da renderli “sicuri” e non arrecare danni.

Katia, allora, se non arrecano danni, perché non dovrei usarli?

Non sono  qui a fare terrorismo psicologico, ma secondo me essere consapevoli di cosa contengono i prodotti che applichiamo sul nostro corpo è importante, a prescindere dal fatto che si voglia continuare ad usarli o meno.

Le sostanze che vi elenco sotto, derivano da scarti petroliferi, silicio, metalli ecc. Non essendo dermo-compatibili non apportano benefici, non nutrono, non idratano. Possono creare sensibilizzazioni, sono inquinanti per l’ambiente, non essendo biodegradabili, e possono essere cancerogene per l’organismo.

Il mio pensiero in merito. Se acquisto un cosmetico voglio essere certa che non comprometta la mia salute nel lungo termine,  che possa realmente prendersi cura della mia pelle e dei miei capelli. Essere rispettoso dell’ambiente e ultimo, ma non meno importante, che il prezzo (basso o alto che sia) sia giustificato da sostanze benefiche e pregiate che ci sono all’interno.

Ingredienti dannosi da evitare:

Prendi tutti i cosmetici che hai in casa (se non sono eco-bio), e segui la lista che ti pongo qui sotto. Noterai che queste sostanze si trovano facilmente in molti cosmetici. Pronta?

Petrolati:

Come dice la parola, sono sostanze derivate dalla lavorazione del petrolio. Nei cosmetici vengono utilizzati i cosiddetti “petrolati bianchi”, raffinati e liberi dalle impurità della lavorazione (le impurità devono risultare sotto il 3%).

Come agiscono? Creano una barriera che evita la disidratazione dalla pelle e dai capelli, che risultano lisci e setosi. Non permettono all’acqua di uscire, non nutrono e non idratano. Creano l’effetto miracolo, di nutrimento. Illusione per l’appunto.

Come riconoscerli? Si trovano in etichetta con i seguenti nomi:

  •  Paraffinum Liquidum/Paraffina,
  • Cera Microcristallina/Microcrystalline Wax,
  • Vaselina,
  • Mineral Oil (Oil Mineral),
  • Petrolatum.

Siliconi:

Sono sostanze ricavate a partire dalla silice, un composto della silicio un minerale.

Come agiscono? Come i petrolati creano una barriera, ma vengono utilizzati nei cosmetici principalmente, come sostanze tecniche, cioè per migliorare la resistenza del cosmetico all’acqua (fondotinta,protezioni solari ecc.)e aiutano il cosmetico ad acquisire una texture confortevole e facile da stendere.

Come riconoscerli? I siliconi si riconoscono dagli inci che terminano con -thicone, -one, -ane, -siloxane, silanoil.

  • Cyclomethicone,
  • Ciclopentasiloxane,
  • Dimethicone e composti: più unti e pesanti e particolarmente dannosi per la pelle. 

Tensioattivi: SLS-SLES e COCAMIDE

I tensioattivi servono a lavare via lo sporco, e vengono utilizzati in tutti i cosmetici che hanno funzione di lavare.

Come agiscono? SLS (Sodium Lauryl Sulfate) e gli SLES (Sodium Laureth Sulfate) sono tensioattivi molto aggressivi, sono molto economici e producono molta schiuma. Il loro problema principale è che oltre a lavare via lo sporco, rimuovono buona parte dello stato lipidico dell’epidermide facendola diventare sensibile e reattiva. In formula di solito sono accoppiati ad altri tensioattivi che hanno la funzione di mitigarne l’aggressività.

Le cocamidi sono anch’esse tensioattivi molto aggressivi, ma possono essere usate anche come emulsionanti o addensanti

Come riconoscerli? In formula, si riconoscono dal suffisso -eth, -mea, -dea. (eth indica che è stato aggiunto ossido di etilene).

  • Sodium Laureth Sulfate (SLES),
  • Sodium Lautyl Sulfate (SLS),
  • Ammonium Laureth Sulfate,
  • Cocamide Dea, Oleamide Dea, Lineolamide Dea,
  • Cocamide Mea, Oleamide Mea, Lineolamide Mea.

Conservanti:

Nei cosmetici possiamo trovare diversi tipi di conservanti.

Come agiscono? I conservanti vengono utilizzati per evitare la formazione di muffe e batterie all’interno dei cosmetici che contengono acqua. Purtroppo i conservanti di origine sintetica possono entrare in circolo dell’organismo e creare danni.

Come riconoscerli? Il suffisso -paraben caratterizza quelli più utilizzati:

  • Methylparaben,
  • Propylparaben,
  • Katron,
  • Triclosan,
  • Quaternium-15,
  • Imidazolidinyl (cessore di formaldeide),
  • Diazolidinyl Urea (cessore di formaldeide).

Emulsionanti: PEG e PPG

Gli emulsionanti vengono utilizzati per unire sostanze che non sarebbero misceabili tra loro. Sono parenti lontani del petrolio, sostanze oleose sintetiche. Vengono creati unendo un olio vegetale o sintetico con dell’ossido di etilene. Esempio: Peg-40 hydrogenated castror oil. creato partendo dall’olio di ricino.

Come agiscono? I Peg e i Ppg  vengono utilizzati per rendere emulsioni viscose e nelle creme per ottenere emulsioni dal potere umettante. Ovviamente il potere umettante è illusorio, e creano semplicemente una barriera.

Come riconoscerli? Propylene Glycol (Peg+numero+olio utilizzato) Polypropylene Glycol (Ppg).

A questi ingredienti se ne aggiungono altri che sono:

  • TEA( Trietanolammina) : viene utiizzata come emulsionante e regolatore del ph.  E’ una sostanza molto tossica anche a basse concentrazioni.  A volte si può trovare unita a un tensioattivo Esempio: TEA- Lauryl Sulfate. 
  • BHT e BHA: vengono utiizzati come antiossidanti, cioè per evitare che gli oli irrancidiscano. Il loro problema principale è la bassa biodegradabiità. Si possono trovare con i nomi:  Antioxyne B, Protex, Tenox Bha, Alkofen Bp.
  • EDTA:  viene utilizzato nei cosmetici come sequestrante, cioè per limitare i metalli pesanti nei cosmetici. Il suo problema è più che altro la scarsa biodegradabilità e la capacità di smuovere sedimenti di metalli da fiumi e mari, con il rischio che i pesci possano mangiarli.  Si possono trovare con i nomi: Disodium EDTA, Tetrasodium EDTA, EDTA.

Spero che l’articolo ti è piaciuto e che sia riuscita ad offrirti informazioni utili sugli ingredienti dannosi che sono presenti nei cosmetici :). Se non l’hai ancora fatto, ti consiglio la lettura di questi articoli: INCI: Cos è e dove si trova in un cosmetico?Perchè utilizzare cosmetici eco-bio?

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