Hennè (Lawsonia Inermis): tintura vegetale per capelli

hennè

L’Hennè tintura naturale che copre perfettamente i capelli bianchi e allo stesso tempo cura e migliora la salute di cuoio capelluto e capelli. Chioma colorata, sana e lucente.

Caratteristiche della pianta:

L’henne o henna in francese è il nome comune della Lawsonia Inermis, ottenuto da un arbusto spinoso della famiglia delle Lytraceae. E’ una pianta originaria del Nord Africa, Asia minore, Iran, che oggi è coltivata ,sopratutto, nei paesi arabi. E’ una pianta molto delicata che richiede delle condizioni climatiche ideali per poter crescere e svilupparsi, a una temperatura inferiore ai 5 gradi, infatti muore. 

Dalle foglie e i rami essicati di questa pianta, si ricava una polvere di colore giallo-verdastra, dall’odore molto forte, che contiene un pigmento colorante chiamato lawsone.

Proprietà dell'henne:

L’uso dell’henne ha origini antichissime, vari popoli hanno apprezzato le proprietà di questa polvere, attribuendogli vari usi. Ha assunto valore religioso, cosmetico-estetico e terapeutico.

In India l’hennè ha sempre ricoperto il ruolo di rito propiziatorio, per aiutare l’uomo ad ottenere favori dalle divinità. Il Mehndi è un tipico tatuaggio, creato appunto con la polvere della lawsonia, per decorare mani e piedi per il rito nuziale, come simbolo di protezione e prosperità.

Nei paesi del Nord-Africa la foglia e la corteccia dell’hennè sono utilizzate dagli arabi e i berberi nella terapia delle ferite, piaghe da decupito e diverse malattie della pelle. Il lawsone, presenta oltre alle capacità tintorie, proprietà antifungini, anti-tumorali e antibatteriche.

Tintura naturale per capelli e non solo:

La polvere ottenuta dalla Lawsonia, permette di colorare i capelli e coprire perfettamente i capelli bianchi, grazie al pigmento chiamato lawsone che si appoggia tra le squame del capello, legandosi alla cheratina senza alternarne la struttura (rispetto a una tintura chimica).

La polvere di hennè presenta molteplici proprietà:

  • Capacità tintoria grazie al pigmento lawsone;
  • lucida la struttura de capello.
  • rende i capelli disciplinati, contrastando l’effetto crespo;
  • non danneggia la fibra capillare, ma ricopre il capello, lo rende più forte e più resistente alle aggressioni esterne;
  • dona corpo e volume a capelli sottili e fragili;
  • aiuta i capelli grassi perché assorbe l’eccesso di sebo secreto dal cuoio capelluto;
  • dona un bel colore rosso, la cui intensità dipende dal tempo di posa e dall’origine della pianta;
  • efficace contro la forfora, grazie alle sue proprietà antimicotiche e astringenti leniscono e lo purificano.
L’henne a differenza delle tinture chimiche, offre una gamma cromatica molto soggettiva. Ogni tipologia di capello può rispondere in maniera differente all’applicazione dell’henne. Non si avrà mai un colore perfettamente uguale ad un altro, questo succede sia per la porosità del capello, il colore di partenza, tempi di posa e qualità del pigmento utilizzato.

Quanti tipi di hennè esistono:

L’hennè è unico e solo, caratterizzato dal pigmento lawsone di colore rosso.. Impropriamente si utilizza il termine hennè biondo “Cassia” ed hennè nero “Indigo e Katam”. Queste polveri differenziano dall’ hennè (Lawsonia Inemis) perchè da sole non presentano potere tintorio, ma solo riflessante. 

Quando si acquista un mix tintorio, per creare le diverse tonalità, vengono aggiunte altre erbe che riescono a far virare il colore dell’hennè, rendendolo più o meno scuro e creare tonalità calde o fredde.

In commercio si trovano due tipolgie di hennè (più una). L’hennè utilizzato per i tatuaggi “mehndi” che ha una percentuale di lawsone superiore al 5% e ha una granulometria più fine (sottilissima simile al talco) e quella utilizzata per le tinture hanno una percentuale minore e cambia anche la grana della polvere (di solito è più grossolana). Non è sbagliato utilizzare la polvere per i tatuaggi sui capelli, anzi, ha maggior potere tintorio ed è più facile da applicare.

In commercio è possibile trovare l’hennè addizionato con picramato di sodio, nome inci  “sodium picramate”. Viene aggiunto per permettere all’hennè di tingere più in fretta e più intensamente. In realtà, il colore viene assorbito meno dal capello e quindi scaricherà anche più in fretta. Quindi ha come vantaggio il fatto di diminuire i tempi di posa, ma di contro di veder il colore scaricare molto più velocemente.

Perchè utilizzare l'hennè:

Katia perché dovrei convertirmi alla tinture naturali?

Le tinte chimiche sono piuttosto aggressive. Infatti, l’ammoniaca contenuta in esse, riesce a penetrare in profondità nel capello, danneggiando la cuticola. le tinte chimiche impediscono al sebo di distribuirsi sul fusto del capello, che finisce per risultare secco, disidratato e crespo.

Le tinture naturali all’henné agiscono a partire dalla cuticola sovrapponendosi ad essa, costruendo uno strato protettivo. Esse colorano i capelli dall’esterno senza intaccare la struttura, e senza modificarla.

Katia posso usare l’hennè su capelli tinti con colorazioni chimiche?

Si l’importante è scegliere hennè puro al 100%. ‘aggiunta di picramato di sodio o sali metallici,  può interferire negativamente con la tintura già presente sul capello. 

E' una tintura permanente?

L’hennè lavora per stratificazione, nelle prime applicazioni, il pigmento inizierà a scaricare piano pian dopo 3-4 settimane.

Con le varie applicazioni, il capello sarà stratificato a tal punto, da non scaricare più velocemente il colore. Nelle prime applicazioni, per riuscire a vedere un colore pieno può essere opportuno effettuare applicazioni ravvicinate tra loro. Ogni 10 giorni, con tempi di posa bassi per permettere al colore di creare strati. 

Una cosa che rende l’hennè gradevole sopratutto in presenza di capelli bianchi, è che rispetto a una tinta chimica non si vedrà mai lo stacco netto della ricrescita. Scaricando piano piano il colore creerà una sfumatura graduale, senza tagli netti.

Ossidazione e acidificazione:

Una cosa importante che vogliono sottolineare, prima di procedere con la spiegazione di come preparare e applicare correttamente l’hennè, consistere nell’uso di due termini molto utilizzati quando si fa riferimento alla preparazione della tintura a base di hennè. Ossidazione e acidificazione della pastella di hennè. 

Ossidazione:

  • E’ la reazione che avviene quando la pastella di hennè entra in contatto con l’ossigeno presente nell’aria. C’è chi preferisce preparare la pastella la sera prima e lasciarla ossidare 12 ore in modo che il pigmento rilasci più colore. 

Acidificazione dell’hennè:

  • Consistere nell’aggiungere alla pastella di hennè sostanze acide (aceto, limone, yogurt) la presenza di un ambiente acido permetterebbe al lawsone di sprigionarsi meglio. L’acidificazione, però, sopratutto con lunghi tempi di posa può creare secchezza eccessiva sia alla cute che ai capelli.

Quest’articolo termina qui, ma non ti abbandono, il tuo viaggio prosegue con informazioni utili su come preparare e applicare correttamente l’hennè.  

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