Fototipo di pelle:proteggersi correttamente dai raggi Uv

fototipo pelle

Con l’arrivo dell’estate e del primo sole, l’unica regola è conquistare rapidamente un abbronzatura invidiabile, che possa donarci un colorito sano e luminoso. Il sole ti rende bella e di buon umore, eliminando definitivamente il grigiore e il pallidume del passato inverno. 

Conosci il tuo fototipo di pelle? I raggi utravioletti uva e uvb? Se la riposta è no, sei nel posto giusto.

I raggi UV:

Quando ci si espone al sole, bisogna tenere in considerazione i raggi uv (uva-uvb). Sono radiazioni ultraviolette che riescono ad oltrepassare l’atmosfera terrestre e quindi arrivano fino alla nostra pelle. Hanno degli effetti molto positivi:

    • i raggi del sole incentivano la produzione di melanina, che agisce come una protezione naturale per la cute e ne migliora il colorito, favorendo l’abbronzatura;
    • l’esposizione ai raggi solari permette l’attivazione  di vitamina D. Utile nell’assorbimento del calcio e quindi importante per i bambini in età di sviluppo e per il rafforzamento delle ossa, soprattutto per le donne che dopo i 50 anni sono più soggette a osteoporosi;
    • il sole è un importante fattore di miglioramento dell’umore, aumenta il livello di serotonina e quindi rende più sereni;
    • i raggi solari svolgono un’azione antibatterica, sulla pelle grassa e impura, attenuano e imperfezione e i brufoli;

A questi effetti super positivi, però, bisogna accostare degli effetti negativi, che con consapevolezza e il giusto grado di protezione posso, però, essere contrastati, dandoci solo il meglio. I raggi uva e i raggi uvb hanno effetti diversi sull’organismo e sulla pelle, vediamoli più nel dettaglio:

Raggi UVA:

I raggi uva costituiscono il 95% dei raggi ultravioletti che penetrano l’atmosfera e quindi arrivano fino alla superficie terrestre. Sono presenti tutto l’anno, a tutte le altitudini e latitudini e anche in presenza di nuvole e cielo terso.  Sono radizioni poco energiche, il che significa che non contribuiscono all’abbronzatura ma un’esposizione inadeguata a questo tipo di raggi crea danni nella produzione di collagene e quindi sono responsabili del foto-invecchiamento cutaneo:

  • invecchiamento cutaneo precoce: creando danni nelle fibre di elastina e collagene dell’epidermide;
  • formazione di radicali liberi; che creano macchie cutanee;
  • in casi più severi sono responsabili di patologie maligne della pelle.
Questo tipo di raggi è indolore, cioè non crea scottature ed eritemi solari, ma riescono a penetrare molto in profondità nella pelle, manifestandando nel lungo termine i propri effetti dannosi.

Raggi UVB:

Le radiazioni uvb costituiscono il 5% delle radiazioni che arrivano sulla superficie terrestre. Infatti, la maggior parte di queste radiazioni viene trattenuta dall’ozono presente nella troposfera.  Sono molto energiche e vengono assorbite principalmente dall’epidermide,  sono i raggi che permettono l’abbronzatura della pelle, ma anche di:

  • eritema solare; con sensazione di bruciore e gonfiore , pelle molto arrossata;
  • scottature; che possono essere lievi o severe in base alla durata dell’esposizione a questo tipo di raggi;
  • pelle secca; dovuto a una forte evaporazione dell’acqua depositata nell’epidermide;
  • pelle che si spella; il turnover cellulare viene velocizzato dalle scottature come meccanismo di difesa della pelle. Quindi se la pelle inizia a spellarsi, vuol dire che sta subendo un attacco.

Come scegliere il fattore di protezione?

Sei una di quelle che sogna un’abbronzatura veloce e duratura? Pensi che la protezione solare crei una barriera che ti farà abbronzare meno facilmente?

La protezione solare, in base al fattore spf (sun protector factor), schema la pelle dagli effetti nocivi dei raggi uva e uvb.

La protezione solare andrebbe sempre scelta in maniera personale, ma sopratutto il relazione alla propria tipologia di pelle e al fototipo. In dermatologia sono stati classificati 6 diversi fopotipi di pelle. Cos’è il fototipo? E’ la capacità da parte dell’epidermide di resistere all’attaccato dei raggi UV (uva e uvb) 

Fototipo e scelta giusta del solare:

Il fototipo è una classificazione utilizzata in dermatologia, per individuare la quantità e la qualità di melanina che hanno i vari tipi di pelle. La sua individuazione è abbastanza intuitiva e passa attraverso una serie di elementi quali il colore degli occhi, dei capelli, e della pelle. Questa classificazione è molto utile, in quanto aiuta a scegliere il grado di protezione adeguato.I fototipi sono sei:

fototipo pelle

Fototipo 1:

  • Pelle: chiarissima, pallida, lattea o albina. Presenza di lentiggini o efelidi;
  • Capelli: biondo – rossi;
  • Occhi: chiari (azzurri o grigi);
  • Spf: 50 + (schermo totale)

Questa tipologia di pelle è tipica dei paesi nordici, è molto sensibile. Non si abbronza mai e si arrossa molto facilmente. Per proteggere al meglio questo tipo di pelle oltre al fattore di protezione elevato, bisogna evitare, comunque, lunghe esposizioni al sole, sopratutto nelle ore più calde (11 – 16). 

Fototipo 2:

  • Pelle: chiara con sottotono neutro o giallo;
  • Capelli: biondo scuro o castano chiarissimo;
  • Occhi: occhi azzurri  o verdi – marrone chiaro;
  • Spf: 50

E’ molto affine al fototipo 1. Questo tipo di pelle anche se molto delicato, con il giusto fattore di protezione si abbronza raggiungendo una colorazione dorata. 

Fototipo 3:

  • Pelle: chiara;
  • Capelli: castani;
  • Occhi: chiari o marroni;
  • Spf: 50 – 30 nelle prime esposizioni al sole. Poi 30 per il viso e 20 su tutto il corpo.

E’ il fototipo più comune nel nostro paese si abbronza anche se corre il rischio di scottarsi. Raramente si ustiona e la pigmentazione si sviluppa in tempi relativamente brevi, abbastanza regolare con solo qualche macchia.

Fototipo 4:

  • Pelle: olivastra – medio bruna;
  • Capelli: castano scuro – neri;
  • Occhi: marrone scuro – neri;
  • Spf: 30 durante le prime esposizioni al sole, 15 quando la pelle avrà acquisito una colorazione bruna.

Per chi ha la pelle di questo fototipo, abbronzarsi è facile e le scottature sono rare. L’errore più comune che può commettere chi ha la pelle olivastra è quello di non proteggersi a sufficienza. 

Fototipo 5:

  • Pelle: olivastra scura 
  • Capelli: neri;
  • Occhi: molto scuri;
  • Spf: 10 nelle prime esposizioni per poi passare alla protezione 6

Se hai queste caratteristiche somatiche, probabilmente non ti scotti (quasi) mai e sfoggi un’abbronzatura che tutte ti invidiano. Ma, attenzione, i raggi UVA e UVB sono comunque dannosi anche se di fatto non ti scotti.

Fototipo 6:

  • Pelle: scurissima;
  • Capelli: neri corvino;
  • Occhi: neri;
  • Spf: nullo o bassissimo almeno per la pelle del viso.

Se appartieni a questo fototipo, la tua pelle ha un’altissima protezione naturale verso le radiazioni ultraviolette. E’ tipica delle persone che vivono nei paesi vicini all’equatore dove le radiazioni sono più intense.

Come esporsi correttamente al sole:

Hai individuato il tuo fototipo di pelle? A prescindere a quale categoria appartieni, ricorda di applicare la crema solare ogni 2 ore e dopo ogni bagno. Questo ti permetterà di mantenere costante la protezione. Bevi molta acqua per non disidratarti e se possibile dopo ogni bagno in acqua salata fai una breve doccia di acqua dolce, la pelle eviterà di seccarsi a causa del sale.

Ricorda di proteggere gli occhi e la testa con occhiali e cappellino e ti ripararti nelle ore più calde della giornata. 

Dopo l'esposizione al sole:

Ora che hai individuato il tuo fototipo di pelle e ti sei esposta correttamente ai raggi del sole, per mantenere la pelle elastica e prolungarne l’abbronzatura, ricorda di applicare sempre un doposole o una crema nutriente dopo la doccia.

Nel caso in cui la tua pelle presenta degli arrossamenti, il gel di aloe vera ti permetterà di dimenticarti in fretta del fastidio e del rossore.

“Non si può essere infelici quando si ha questo: l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento”

–  Irène Némirovsky – 

 

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